/
07:44

Centro di Ricerche Sismologiche

Home > Shakemap > Tipologia di mappe

Tipologia di mappe

Per ulteriori informazioni vedere il Manuale ShakeMap

Informazioni generali

  • La Stella rossa posta solitamente vicino al centro della mappa è l’epicentro. 
  • I triangoli colorati mostrano le stazioni utilizzate:
  • I triangoli blu rappresentano le stazioni OGS.
    I triangoli rossi sono stazioni della rete digitale INGV.
    triangoli neri rappresentano le stazioni ZAMG.
    triangoli arancioni rappresentano le stazioni ARSO.
    triangoli magenta rappresentano le stazioni PAT.
    triangoli verdi rappresentano le stazioni SI.
    I triangoli gialli rappresentano le stazioni UNITS.

La barra della legenda sotto le Mappe di Intensità illustra i colori.

Nella finestra popup, le informazioni sul terremoto includono la data dell’evento, il tempo origine, le coordinate della localizzazione in gradi per latitudine e longitudine, e la profondità ipocentrale in chilometri.

Le informazioni sulla stazione includono il suo codice e il nome, l’agenzia che la gestisce, le coordinate della localizzazione in gradi per latitudine e longitudine, e i valori di picco per accelerazione e velocità per ogni componente del moto (se sono disponibili). Quando sono generate le mappe dei parametri del moto, per ogni stazione si utilizza il valore delle componenti orizzontali. Questo valore è evidenziato in grassetto nelle informazioni della stazione.

Le componenti di molte stazioni sono definite da un codice di tre lettere. L’ultima lettera indica l’orientazione (Z = verticale, N = orizzontale nord, E = orizzontale est). Le prime due lettere indicano la categoria dello strumento.

Gli FBA (accelerometri a contro-reazione) sono costruiti per registrare un moto del suolo molto elevato e possono registrare accuratamente onde generate da terremoti molto grandi. Tuttavia il moto del suolo generato da terremoti piccoli e moderati è spesso troppo basso per far triggerare lo strumento o sopravanzare il rumore strumentale. Dall’altra parte i sensori sismici a banda larga possono registrare accuratamente movimenti del suolo molto piccoli e onde generate da terremoti di una grandezza che varia da molto piccola a moderata. Alcune stazioni hanno sia gli strumenti a banda larga che gli FBA. Per generare le ShakeMap si tende a privilegiare le registrazioni degli FBA per grandi movimenti del terreno e registrazioni a banda larga per piccoli moti del suolo.   

  

Mappe dei Picchi di Accelerazione

Il picco di accelerazione orizzontale ad ogni stazione è conteggiato in unità percentuali di g (dove g = accelerazione dovuta alla forza di gravità = 981 cm/s/s). Il valore di picco della componente verticale non è utilizzato nella creazione delle mappe perché questi sono mediamente più bassi delle ampiezze orizzontali e le equazioni che predicono il moto utilizzate per sopperire alla mancanza di dati sono basate sulle ampiezze dei picchi orizzontali. L’intervallo di conturaggio varia molto ed è basato sul massimo valore registrato dalla rete per ciascun evento sismico.

Per eventi moderati o grandi la distribuzione dell’accelerazione del suolo è solitamente piuttosto complicata con un’estrema variabilità a distanze di pochi km. Tutto ciò è attribuito alle differenze geologiche su piccola scala vicino ai siti che possono cambiare in modo significativo l’ampiezza dell’accelerazione ad alta frequenza e la forma d’onda. Sebbene la distanza dalla faglia chiaramente domina la distribuzione, ci sono spesso delle eccezioni dovute a focalizzazioni e amplificazioni locali. Questo rende l’interpolazione del moto del terreno tra un sito e quello vicino piuttosto rischiosa. La distribuzione del picco di accelerazione usualmente rispecchia ciò che è stato percepito da un basso livello di scuotimento fino a un moderato livello di danni.

Informazioni generali

Mappe dei Picchi di Velocità

I valori dei picchi di velocità sono conteggiati per la massima velocità orizzontale (in cm/sec) per ogni stazione. Cosi come con le mappe di velocità, le ampiezze della componente verticale sono ignorate a causa della consistenza con le relazioni di regressione usate per stimare i valori laddove ci sono dei buchi nella distribuzione delle stazioni. Tipicamente, per eventi moderati o grandi, la distribuzione dei picchi di velocità rispecchia la distribuzione spaziale della geometria della faglia correlata al terremoto, con le ampiezze più grandi nel campo vicino e in direzione di propagazione della rottura (direttività). Le differenze tra i siti posizionati su roccia o su suoli soffici sono evidenti, ma nell’insieme la distribuzione è più semplice di quella relativa al picco di accelerazione. I danni gravi e i danni a strutture flessibili sono ben correlati con la velocità del suolo. Come riferimento, la più alta velocità del suolo registrata alla stazione Rinaldi per il terremoto di Northridge 1994 (Magnitudo 6.7) raggiunse 183 cm/sec.

Informazioni generali

Mappe delle Risposte Spettrali

Per i terremoti con una magnitudo maggiore di 5.5 sono generate le mappe di risposta spettrale. Gli spettri di risposta descrivono la risposta di un oscillatore smorzato con un solo grado di libertà al moto del suolo registrato. Questa rappresentazione del dato è utile per gli ingenieri per determinare come una strutturà reagirà al moto del suolo. La risposta è calcolata in un intervallo di periodi. All’interno di quest’intervallo, l’Uniform Building Code (UBC) ricorre a particolari periodi di riferimento che servono a definire la forma degli spettri di struttura che si riferiscono al regolamento edilizio.

Le ShakeMaps degli spettri di risposta sono generate per tre periodi di riferimento dell’UBC: 0.3, 1.0 e 3.0 secondi. Per ogni stazione il valore utilizzato è il picco orizzontale con uno smorzamento critico di pseudo-accelerazione del 5%.    

Informazioni generali

Mappe di Intensità Strumentale

Con lo scopo di semplificare e massimizzare il flusso di informazioni verso l’opinione pubblica, Wald et al. (1999b) hanno sviluppato un mezzo per generare le mappe di Modified Mercalli Intensity basate sulle registrazioni strumentali del moto del suolo. Queste "Instrumental Intensities" sono basate su una regressione combinata tra le ampiezze dei picchi di accelerazione e velocità e l’intensità osservata per otto terremoti significativi avvenuti in California (1971 San Fernando, 1979 Imperial Valley, 1986 North Palm Springs, 1987 Whittier, 1989 Loma Preita, 1991 Sierra Madre, 1992 Landers, and 1994 Northridge).

 Dal confronto con le mappe di intensità osservata Wald et al. (1999b) ottengono una regressione basata sul picco di velocità per intensità > VII mentre il picco di accelerazione è più adatto per intensità < VII. Tutto ciò è consistente con la teoria secondo cui le basse intensità sono determinate da movimenti percepiti (sensibili all’accelerazione). Danni moderati di intensità VI-VII avvengono solitamente in strutture rigide (costruzioni in muratura, mura, camini, ecc.) che sono altresì sensibili al moto del terreno ad alta frequenza (accelerazione).  Così come il livello dei danni aumenta, i danni avvengono pure in strutture flessibili in modo proporzionale alla velocità e non all’accelerazione. Dalla relazione tra il moto del suolo registrato e le Modified Mercalli Intensities è possibile stimare le intensità dello scuotimento entro pochi minuti dall’evento basandosi sui picchi del moto registrati dalle stazioni sismiche.

E’ disponibile una tabella descrittiva della Modified Mercalli Intensity della ABAG (Association of Bay Area Governments). Una tabella descrittiva delle intensità che corrispondono ai valori del picco di accelerazione (PGA) e del picco di velocità (PGV) usati nelle ShakeMaps è riportata sotto alla mappa. 

 

Per ulteriori informazioni vedere il ShakeMap Manual